ALCUNI MIEI OBIETTIVI POLITICI A LIVELLO CANTONALE

Diminuzione della burocrazia. Oggi la burocrazia attanaglia ogni aspetto della vita sociale, limitando e ostacolando l’iniziativa privata e creando conseguenze negative per lo sviluppo socioeconomico. È il momento di cambiare rotta, eliminando gli ostacoli burocratici, snellendo l’attività dello Stato in favore del cittadino. Bisogna inoltre, finalmente, dopo tanti buoni propositi andati a vuoto, ripensare i compiti dello Stato senza pregiudizi e preconcetti.

Maggior autonomia comunale. Il Comune è il primo elemento di contatto, e il più diretto, tra il cittadino e lo Stato. Purtroppo, il margine di manovra dei Comuni si assottiglia sempre di più. Norme via via più restrittive e invasive hanno ridotto la loro autonomia, e stanno trasformando i Comuni in semplici enti esecutori. Questa tendenza è molto pericolosa in un sistema democratico come quello Svizzero, costruito su tre livelli (Confederazione, Cantoni e Comuni), ognuno dei quali deve mantenere la propria autonomia. Il Comune è il soggetto politico che deve rispondere direttamente alle esigenze dei cittadini. Ma sta purtroppo diventando un semplice “sportello”, un ente esecutore di decisioni di autorità superiori, con margini di manovra sempre più limitati.

Finanze forti e competitive. Il Ticino non può puntare soltanto su un clima favorevole e su un’ottima rete di servizi per attrarre nuovi contribuenti e nuove attività imprenditoriali solide. Dobbiamo essere competitivi sia sul piano intercantonale sia su quello internazionale. La leva fiscale rimane in questo senso un elemento essenziale. Solo attraendo contribuenti e imprese disporremo delle risorse finanziarie per poter pianificare una politica sociale equilibrata e garantire il tenore e la qualità di vita che hanno fatto del Ticino un modello di successo.

Giustizia efficace e celere. Un punto sicuramente positivo della Svizzera rispetto a molte altre nazioni è la sicurezza. Ma da sola non basta. Ci vuole anche una giustizia efficiente, e soprattutto celere. I processi civili o penali non possono durare anni. La vittima non può e non deve aspettare anni per essere risarcita. Ne va della credibilità delle nostre istituzioni. In uno Stato di diritto non è ammissibile che ci sia chi preferisce rinunciare ad appellarsi alla giustizia semplicemente perché scoraggiato dai lunghissimi tempi necessari per ottenere un giudizio. Se necessario, le istituzioni giudiziarie vanno quindi riformate e/o potenziate.

Formazione scolastica al passo con i tempi e orientata sulle capacità di ognuno. Nessun livellamento della formazione scolastica, né verso il basso né verso l’alto, ma una scuola che possa permettere a chi ha facilità di apprendimento di poter correre, e chi ha difficoltà di essere accompagnato e seguito, anche con eventuali corsi supplementari. La scuola inoltre deve adeguarsi più velocemente alle nuove tecnologie e ai nuovi mezzi formativi. Anche i piani di studio devono adattarsi più celermente ai cambiamenti della società: le materie incentrate sulla tecnologia e le lingue – le nazionali e quelle mondialmente importanti – devono essere al centro della formazione per preparare le nuove generazioni alle sfide future.

Il lavoro come asse portante della nostra società. Assieme alla famiglia, il posto di lavoro resta uno degli elementi cardini per un sano sviluppo della società e per la crescita dell’individuo. Bisogna favorire, agevolare, facilitare chi crea posti di lavoro e non creare ostacoli, che siano burocratici o ideologici. La concorrenza cantonale ed estera è particolarmente agguerrita su questo aspetto e noi non possiamo ignorarla.

Valorizzare il ruolo del volontariato quale supporto all’azione dello Stato. Lo Stato e i cittadini non possono arrivare ovunque, soprattutto per quanto attiene ai bisogni dei giovani, degli anziani e delle famiglie. Molte associazioni senza scopo di lucro sono attive in loro sostegno. È fondamentale da parte dell’ente pubblico un appoggio concreto affinché il volontariato possa agire efficacemente. Senza questi enti e associazioni di volontariato c’è il rischio che lo Stato debba accollarsi nuovi compiti.

Mobilità adeguata alle esigenze. La mobilità resta nel nostro cantone un elemento cardine ma alquanto problematico. Il potenziamento del trasporto pubblico sia su gomma sia su rotaia che si sta realizzando (grazie ad AlpTransit ed alla futura galleria di base del Ceneri) è un elemento essenziale della mobilità futura. Le infrastrutture stradali non si sono però sufficientemente adeguate allo sviluppo e soffrono un ritardo notevole in alcune zone (come il collegamento autostradale A2/A13 del Locarnese). Si tratta ora di recuperare il tempo perduto senza preconcetti ideologici: le vie di comunicazione su rotaia e su gomma non sono in antitesi, ma complementari. Ma anche la mobilità lenta necessità di infrastrutture: il cittadino ha preso sempre più coscienza che la biciletta (soprattutto con l’avvento delle bici elettriche), oltre ad essere salutare, può rappresentare un mezzo alternativo per gli spostamenti funzionali e non solo nei momenti di svago. Questo positivo cambiamento di paradigma richiede però una rete di piste ciclabili sicure e capillari, che andrà ulteriormente sviluppata.

Un Ticino pronto alle sfide tecnologiche. Le vie di comunicazione non sono solo quelle fisiche ma anche quelle virtuali: la connessione ad internet ad altissima velocità deve essere una priorità per lo sviluppo economico. Il nostro Cantone occupa, infatti, l’ultima posizione tra le regioni svizzere per quanto riguarda l’accesso alla banda larga. Lo sviluppo economico necessita di servizi innovativi ed avanzati: comunicazioni in tempo reale, telelavoro, cloud computing, servizi finanziari, internet of things, domotica, eccetera. Ma anche le utenze domestiche sono sempre più connesse e necessitano di sempre maggior banda passante: televisione digitale, salvataggio remoto di dati, videosorveglianza, tecnologia legata alla salute… Sarà sempre più necessario disporre di larghezze di banda sufficienti, capaci di garantire questi servizi e i loro sviluppi futuri. Il Ticino deve puntare con maggior decisione e celerità sulla creazione di una rete di banda ultra larga generalizzata su tutto il territorio, pena il rischio di perdere il treno delle sfide tecnologiche future.

EINIGE MEINER POLITISCHEN ZIELE AUF KANTONALER EBENE

Abbau der Bürokratie. Heute hat die Bürokratie jeden Aspekt des sozialen Lebens fest im Griff, indem sie private Initiativen beschränkt und behindert, was negative Folgen für die wirtschaftliche und soziale Entwicklung hat. Es ist an der Zeit, den Kurs zu ändern, indem bürokratische Hindernisse beseitigt werden und die Tätigkeit des Staates zu Gunsten des Bürgers vereinfacht wird. Ausserdem müssen, nach so vielen guten Projektvorschlägen, die ins Leere gelaufen sind, auch die Aufgaben des Staates ohne Vorurteile und vorgefasste Meinungen überdacht werden.

Grössere Autonomie der Gemeinden. Die Gemeinde ist der erste und direkteste Kontaktpunkt zwischen Bürger und Staat. Leider wird der Handlungsspielraum der Gemeinden immer kleiner. Normen, die immer restriktiver und invasiver werden, haben die Autonomie der Gemeinden verringert und machen aus den Gemeinden einfache Ausführungsstellen. Diese Tendenz ist in einem demokratischen System, wie dem der Schweiz, das aus drei Ebenen besteht (Eidgenossenschaft, Kantone und Gemeinden), von denen jede ihre Autonomie behalten muss, sehr gefährlich. Die Gemeinde ist ein politisches Subjekt, das direkt den Bedürfnissen der Bürger gerecht werden muss. Aber sie wird leider zu einem einfachen “Schalter”, einer Stelle, die lediglich Beschlüsse von übergeordneten Behörden mit immer beschränkteren Handlungsspielräumen ausführt.

Starke und wettbewerbsfähige Finanzen. Das Tessin kann nicht nur auf ein günstiges Klima und auf ein hervorragendes Netz an öffentlichen Dienstleistungen setzen, um neue Steuerzahler und neue, solide unternehmerische Aktivitäten anzuziehen. Wir müssen sowohl auf interkantonaler als auch auf internationaler Ebene wettbewerbsfähig sein. Die Besteuerung ist in diesem Sinne nach wie vor ein wesentliches Element. Nur wenn wir ein Anziehungspunkt für Steuerzahler und Unternehmen sind, werden wir über die finanziellen Ressourcen verfügen, die für die Planung einer ausgeglichenen Sozialpolitik und für die Sicherung des Lebensstandards und der Lebensqualität, die aus dem Tessin ein Erfolgsmodell gemacht hat, erforderlich sind.

Effiziente und schnell arbeitende Justiz. Ein sicherlich positiver Aspekt der Schweiz, im Gegensatz zu vielen anderen Nationen, ist die Sicherheit. Aber Sicherheit alleine reicht nicht aus. Es ist auch eine effiziente und vor allem schnell arbeitende Justiz erforderlich. Die Zivil- und Strafprozesse dürfen nicht Jahre in Anspruch nehmen. Es kann und darf nicht sein, dass Opfer Jahre warten müssen, um entschädigt zu werden. Es geht hier um die Glaubwürdigkeit unserer Institutionen. In einem Rechtsstaat darf es nicht passieren, dass jemand darauf verzichtet, seine Rechte vor Gericht einzufordern, nur weil er von den langwierigen Verfahren, die erforderlich sind, um ein Urteil zu erhalten, entmutigt ist. Daher müssen, falls erforderlich, die Justizbehörden reformiert und/oder gestärkt werden.

Schulbildung auf der Höhe der Zeit, die sich an den Fähigkeiten des Einzelnen orientiert. Keine Angleichung der Schulbildung, weder nach unten noch nach oben, sondern eine Schule, in der diejenigen, denen das Lernen leicht fällt, schnell vorankommen können, und diejenigen, die Schwierigkeiten haben, begleitet und betreut zu werden, auch durch eventuelle zusätzliche Kurse. Die Schule muss sich ausserdem schneller an die neuen Technologien und an die neuen Bildungsmittel anpassen. Auch die Lehrpläne müssen schneller an die Änderungen in der Gesellschaft angepasst werden: Fächer, die Technologie und Sprachen – sowohl die nationalen Sprachen als auch jene, die international wichtig sind – in den Mittelpunkt stellen, müssen im Zentrum der Bildung stehen, um die neuen Generationen auf die Herausforderungen der Zukunft vorzubereiten.

Arbeit als Rückgrat unserer Gesellschaft. Neben der Familie bleibt der Arbeitsplatz eines der wesentlichen Elemente für eine gesunde Entwicklung der Gesellschaft und für das Wachstum des Individuums. Die Schaffung von Arbeitsplätzen muss gefördert, unterstützt und erleichtert werden und es dürfen keine Hindernisse geschaffen werden, gleich ob bürokratischer oder ideologischer Art. Die kantonale und ausländische Konkurrenz ist hinsichtlich dieses Aspekts besonders gerüstet und wir dürfen sie nicht ignorieren.

Aufwertung der Rolle des freiwilligen Engagements als Unterstützung staatlicher Massnahmen. Der Staat und die Bürger können nicht allem gerecht werden, insbesondere was die Bedürfnisse junger Leute, alter Menschen und Familien angeht. Viele gemeinnützige Organisationen engagieren sich in diesen Bereichen. Seitens der öffentlichen Hand ist eine konkrete Unterstützung erforderlich, damit die Freiwilligen effizient handeln können. Ohne diese Verbände und Organisationen von Freiwilligen besteht das Risiko, dass der Staat neue Aufgaben übernehmen muss.

Mobilität, die den Bedürfnissen gerecht wird. Die Mobilität bleibt in unserem Kanton ein zentraler, aber auch problematischer Punkt. Der aktuelle Ausbau der öffentlichen Verkehrsmittel, sowohl auf der Strasse als auch auf der Schiene (dank AlpTransit und dem künftigen Ceneri-Basistunnel) ist ein wesentliches Element der künftigen Mobilität. Die Strasseninfrastrukturen sind jedoch nicht ausreichend an die Entwicklung angepasst und einige Zonen sind von erheblichen Verzögerungen betroffen (wie der Autobahnanschluss A2/A13 des Bezirks Locarno). Es geht jetzt darum, die verlorene Zeit ohne ideologisch vorgefasste Meinungen wieder aufzuholen: Die Verbindungen auf der Schiene und auf der Strasse stehen nicht im Gegensatz zueinander, sondern sie ergänzen sich. Aber auch die langsame Mobilität braucht Infrastrukturen: Dem Bürger wird immer mehr bewusst (vor allem seit dem Einzug der Elektrofahrräder), dass das Fahrrad nicht nur gesund ist, sondern auch ein alternatives Verkehrsmittel für zielorientierte Fahrten sein kann und nicht nur der Freizeit dient. Dieser positive Paradigmenwechsel erfordert jedoch ein sicheres und flächendeckendes Radwegenetz, das noch weiter entwickelt werden muss.

Ein Tessin, das auf die technologischen Herausforderungen vorbereitet ist. Wenn man von Verbindungen spricht, sind aber nicht nur physische, sondern auch virtuelle Verbindungen gemeint: Der hochleistungsfähige Internetanschluss muss eine Priorität für die wirtschaftliche Entwicklung sein. Unser Kanton belegt in der Tat den letzten Platz unter den Regionen der Schweiz, was den Zugang zum Breitbandnetz betrifft. Die wirtschaftliche Entwicklung benötigt innovative und fortschrittliche Dienstleistungen: Kommunikation in Echtzeit, Telearbeit, Cloud Computing, Finanzdienstleistungen, Internet of things, umgebungsunterstütztes Leben, usw. Aber auch Privathaushalte sind immer mehr vernetzt und brauchen eine immer grössere Bandbreite: Digitalfernehen, Fernspeicherung von Daten, Videoüberwachung, Technologie im Zusammenhang mit der Gesundheit … Es wird immer wichtiger, über ausreichende Bandbreiten zu verfügen, die in der Lage sind, diese Dienstleistungen und ihre künftigen Entwicklungen zu garantieren. Das Tessin muss mit grösserer Entschlossenheit und Schnelligkeit auf die Schaffung eines allgemeinen, ultraschnellen Breitbandnetzes auf dem gesamten Gebiet setzen, sonst besteht das Risiko, dass der Zug der künftigen technologischen Herausforderungen abgefahren ist.